Sei hai iniziato a leggere questo articolo, ci sono 3 possibilitĂ :

1- Non sai cos’è’ un business plan, e sei curioso.

2- Ne hai sentito parlare e qualcuno ti ha detto che è uno strumento necessario per sviluppare la tua idea imprenditoriale.

3- Conosci tutto del business plan, ma vorresti comunicare meglio il suo valore aggiunto ai tuoi futuri clienti. 

In tutti questi casi, continua a leggere questo articolo, perchè troverai tutte le risposte che cerchi.

 

Innanzi tutto, se nessuno ha mai sviluppato la tua idea, e pensi di essere il primo in assoluto, forse è il caso di ripensarci meglio. Le migliori iniziative, salvo casi eccezionali, derivano dal fare in modo diverso qualcosa che già c’è.

Qualche mese fa abbiamo costituito la nostra startup, abbiamo individuato una nicchia di mercato con buone potenzialitĂ  di crescita, per offrire il nostro servizio con un modello di business differente dalla concorrenza.

In queste poche frasi sono stati giĂ  toccati temi quali:

  • Idea
  • Modello di business
  • Concorrenza

Sono tutti elementi centrali per la predisposizione di un business plan.

Ma cos’è un business plan?

E’ il biglietto da visita ufficiale della tua idea imprenditoriale. E’ la concretizzazione “nero su bianco” del progetto imprenditoriale. E’ una lingua comune di comunicazione, internazionale.

Ma serve veramente il business plan?

Prova ad immaginare di dover esporre la tua idea a qualcuno.. Perchè verrà giocoforza quel momento. Potrebbe essere il tuo socio, un finanziatore, il primo cliente, una banca, un fornitore, una pubblica amministrazione, una web community, ecc. Non puoi di certo esporre la tua idea a parole, perchè chiunque sia ti chiederà di descrivere precisamente e quantificare economicamente lo sviluppo della tua idea. Siamo pur sempre nel mondo imprenditoriale!

A discapito di molte opinioni, il business plan non è solo una previsione economica della tua attività, ma tratta diverse aree:

  • Definizione della mission e del progetto imprenditoriale

  • Descrizione dei principali servizi/prodotti offerti

  • Descrizione del modello di business (come guadagni)

  • Analisi della concorrenza

 

  • Punti di forza e di debolezza, nonchĂ© le minacce e le opportunitĂ  che provengono dall’esterno.. noi la chiamiamo Swot Analysis

  • Piano economico e finanziario, in cui è necessario considerare non solo i ricavi, ma anche i costi fissi e i costi che variano al variare del fatturato, per capire il punto di equilibrio!

E non dimentichiamo i flussi di cassa! Qualcuno diceva: “Revenue (fatturato) is vanity, cash is reality”.

Ma torniamo a parlare della nostra idea di partenza, la quale quindi deve essere “sviscerata” e “tradotta” nel business plan, in tutte le componenti descritte! Nessun investitore, socio, cliente, banca, ti darà fiducia senza che tu dimostri di aver chiaro il tuo progetto.

Abbiamo lasciato per ultimo la componente più importante: l’aspetto motivazionale. Che tu voglia sviluppare un nuovo progetto imprenditoriale, che tu voglia cambiare la tua attività, che tu voglia fare qualcosa di nuovo, nulla può il business plan se non hai fiducia nella tua visione! E se non sei disposto a batterti per far valere il valore aggiunto della tua idea!

Il miglior business plan sei tu, ma non farti cogliere impreparato.

Il team di STARTIAMO

Damiano Santini

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